Armagnac

L’Armagnac è un’acquavite di vino francese, a denominazione di origine controllata, prodotta nella regione storica della Guascogna, nel Sud-Ovest della Francia.

Prende il nome dall'antica contea di Armagnac, il cui territorio storico corrisponde all'attuale zona di produzione.

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L'Armagnac è il distillato di vino più antico della Francia. È una denominazione di origine controllata e viene prodotto nella regione della Guascogna, nell'ovest della Francia, che gli da il nome.

La sua denominazione è tutelata da una convenzione del 1948 la quale stabilisce che i termini "Cognac" e "Armagnac" debbano essere riservati ai soli prodotti francesi tutelati dalle corrispondenti denominazioni di origine. Ogni acquavite di vino di una qualsiasi altra origine, che sia francese oppure estera, può chiamarsi infatti solo "Brandy".


Storia e origini dell'Armagnac, il pregiato distillato francese

L'Armagnac prende il nome proprio dall'antica contea di Armagnac, territorio corrispondente all'attuale zona di produzione: la storica regione della Guascogna suddivisa tra i dipartimenti della Landes, del Gers e di Lot-et-Garonne.

L'Armagnac può essere considerato come la più antica acquavite di Francia. Il manoscritto nel quale è menzionato risiede nella Biblioteca Vaticana e risale al 1310. Ne parla l'abate Vital du Four, del monastero di Euaze, elencando quaranta virtù "medicinali" del distillato.
Solo dalla metà del Quattrocento il suo utilizzo si estende al di fuori del campo medico e mezzo secolo più tardi si sviluppa il commercio in botte.
Dalla contea, tramite via fluviale, veniva esportato nei Paesi Bassi, nel Regno Unito e nei Paesi Baltici.


Metodo di produzione dell'Armagnac

L’Armagnac viene prodotto mediante distillazione di una base di vino composta da più vitigni a bacca bianca: Ugni Blanc per il 75%, Baco per il 20%, Colombard per il 4% e Folle Blanche per 1%.

La produzione del vino base, anche se sarebbe meglio parlare di mosto, ha regole precise:
-le uve, vendemmiate la seconda metà di settembre, vengono pigiate delicatamente in modo da ottenere il solo mosto fiore, ricco di aromi ed acidi;
-l’acidità del vino è un elemento fondamentale per la produzione di questa acquavite, così come il grado alcolico non elevato.

Raramente l’assemblaggio di vino usato per la produzione di Armagnac proviene da annate diverse: per questo motivo sull’etichetta viene riportato l’anno della vendemmia delle uve, proprio come si fa per il vino. L’andamento dell’annata si rispecchiano nel distillato che, sempre come con il vino, cambia di annata in annata e non è mai uguale.

La fermentazione del mosto si protrae per circa una settimana dopo di che si avvia la distillazione il 1° novembre e non può durare oltre il 30 aprile dell’anno successivo. Il vino viene chiarificato per sedimentazione per eliminare le fecce grossolane, ma non viene filtrato per eliminare gli lieviti.

L’Armagnac si ottiene con una sola distillazione, all’interno del classico Armagnacais, un alambicco continuo a colonna con piatti, raffinato ed evoluto, creato nel 1818, in grado di eseguire una produzione di alta qualità. Una curiosità: essendo il vapore vitato dal disciplinare, gli alambicchi sono a fuoco diretto.


Come si beve l'Armagnac

L'Armagnac si beve liscio, senza ghiaccio e a temperatura ambiente.

Per quanto riguarda il bicchiere nel quale gustare il distillato, ci sono due differenti tipologie.
Alcune persone preferiscono bere l'Armagnac in un ballon leggermente chiuso, non troppo grande. In questo modo si concentrano molto i profumi e si dà meno importanza all'alcol.

Per favorire la decantazione e lo sprigionamento degli aromi è invece consigliabile riscaldare il bicchiere con il calore delle sole mani, attraverso un processo che prende il nome di ‘umanizzazione’: in questo modo si dà il tempo al distillato di esprimersi con calma, aprendosi lentamente con l’ossigenazione e il passare dei minuti. Lasciate quindi stare fiammelli o arnesi simili per riscaldare il bicchiere.

L’Armagnac si abbina molto bene con preparazioni a base di cacao amaro oppure, sempre parlando di dessert, con dolci a base di mele e miele, speziati con cannella e chiodi di garofano.

Parlando di carne invece, meglio la cacciagione, soprattutto se speziata e cotta o marinata con un bicchiere di distillato. L’importante è che siano piatti strutturati capaci di supportare la struttura dell’Armagnac.

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