La nostra selezione di Finn Thomson Whisky

Nel vasto ed eterogeneo panorama dello Scotch Whisky, la figura dell'imbottigliatore indipendente rappresenta un avamposto critico di fondamentale importanza, capace di offrire una prospettiva inedita e squisitamente artigianale sulla tradizione distillatoria. Esattamente come il blender che domina l'arte dell'assemblaggio, l'imbottigliatore indipendente opera acquistando stock di whisky o quote di new make, il distillato bianco appena uscito dall'alambicco, direttamente dalle distillerie o dai broker nei momenti di eccedenza produttiva. La competenza di queste realtà si traduce in una meticolosa attività di ricerca e selezione di piccoli lotti o singole botti ritenute eccezionali, rare o meritevoli di uno sviluppo isolato; questi legni vengono poi trasferiti nei propri magazzini doganali dislocati rigorosamente sul suolo scozzese, dove affrontano un affinamento sartoriale fino al momento del perfetto picco maturativo. A differenza dei Single Malt ufficiali rilasciati dalle grandi distillerie, i quali uniscono centinaia di barili differenti con l'obiettivo industriale di standardizzare il gusto e garantire una costanza estetica nel tempo, ogni rilascio indipendente si configura come un evento unico, un frammento temporale irripetibile governato dalla massima trasparenza. Nel lessico di questi selezionatori emergono così diciture puriste come Single Cask, che identifica il prodotto integro proveniente da un'unica botte; Cask Strength, che sancisce l'assenza di diluizione mantenendo il grado pieno di magazzino; No Chill-filtered, ovvero il rifiuto della filtrazione a freddo per preservare intatti gli oli essenziali e la texture del distillato; e infine No Added Colour, a testimonianza di una tonalità ambrata derivata esclusivamente dal lungo matrimonio silente tra il liquido e il legno, bandendo l'utilizzo del caramello E150 consentito dalle maglie più larghe della legislazione.

Il progetto Finn Thomson Whisky, che porta il nome del trentenne fondatore, nasce ufficialmente nel 2021, facendosi tuttavia carico dell'eredità di una dinastia legata al mondo dello Scotch per ben nove generazioni. Grazie alle meticolose ricerche storiche e archivistiche di Andrew, padre di Finn, la famiglia è riuscita a ricostruire la propria linea genealogica fino a James Thomson, classe 1713, un contadino della provincia di Breadalbane che operava come distillatore clandestino, sfruttando l'oscurità e le profonde grotte ai piedi delle colline affacciate sul fiume Tay per eludere i rigidi controlli della Corona. Le successive riforme fiscali, prima il Wash Act del 1784 e poi l'Excise Act del 1823, favorirono l'emersione dall'illegalità, culminata nella fondazione della distilleria di Grandtully nel 1825. Mentre Donald e James Thomson assumevano le redini dell'attività produttiva, il cugino Alexander cercò fortuna nella vicina città di Perth, rilevando la licenza di una drogheria nella Old High Street; qui iniziò a commercializzare il distillato di famiglia sotto il marchio Old Grandtully Whisky. Suo figlio, Peter Thomson, dopo l'apprendistato nel negozio paterno, ottenne nel 1908 la propria licenza per il commercio di generi alimentari, vini e liquori, dedicandosi presto alla creazione di blend proprietari. Il primo di questi fu proprio Old Perth, che riscosse un immediato successo nel canale on-trade, seguito nel 1922 dal celebre Beneagles, particolarmente apprezzato dalle classi abbienti. David Kinnear Thomson e Michael Thomson, rispettivamente figlio e nipote di Peter, furono gli artefici di una monumentale espansione aziendale, trasformando l'insegna di famiglia da una rete di negozi al dettaglio in un'importante agenzia di distribuzione all'ingrosso. Sfruttando strategici contatti con i produttori dello Speyside e mirate campagne di marketing, Michael impose Beneagles come uno dei blended whisky più venduti del Paese, giungendo nel 1983 alla cessione dell'attività al gruppo Stakis, non prima però di aver messo in sicurezza una preziosa e variegata riserva di barili storici provenienti dalle migliori distillerie di Scozia. Questo inestimabile tesoro liquido è passato da Michael al figlio Andrew, e infine nelle mani del giovane Finn. Quest'ultimo, dopo aver consolidato la propria esperienza sul campo sia all'interno di distillerie multinazionali sia al fianco di maestri dell'imbottigliamento indipendente come i Morrison, con cui ha collaborato attivamente proprio per il rilancio di Old Perth, il marchio originariamente concepito dal suo trisavolo, ha assunto la guida del patrimonio familiare.

Gli aspetti che rendono l'opera di Finn profondamente affascinante risiedono nella cura ossessiva per il dettaglio e nell'assoluta trasparenza: ogni bottiglia che reca la sua firma è il manifesto di una selezione maniacale, guidata da palato, olfatto e intuito. I continui viaggi di ricerca tra le distillerie scozzesi e il solido bagaglio di competenze maturate nel settore gli consentono di isolare barili straordinari, integrandoli al nucleo di botti storiche ereditate dal nonno. Questa innata sensibilità nel decodificare le evoluzioni delle acquaviti determina il momento esatto dell'imbottigliamento, eseguito rigorosamente senza filtrazione a freddo, senza addizione di coloranti e a grado pieno. Il mercato riceve così esclusivamente Single Barrel, quasi sempre Cask Strength, rilasciati in tirature limitatissime e corredati da una carta d'identità dettagliata: produttore, età, tipologia di legno, date di distillazione e imbottigliamento, gradazione e numerazione della bottiglia. Un'attenzione speculare è stata riservata al design del packaging, denso di richiami simbolici: dalla bottiglia caratterizzata da un'inedita sezione ennagonale, omaggio alle nove generazioni della famiglia Thomson, al tappo in ceramica rifinito a mano che celebra le storiche miniature in ceramica del Beneagles di nonno Michael, fino agli astucci in cartone o legno strutturati per evocare l'interno carbonizzato delle botti da aprire per raggiungere il distillato. Il catalogo di Finn Thomson si articola in tre specifiche linee: The Core Collection, che custodisce le espressioni più giovani e vibranti; The Rare Collection, una selezione di eccezionali Single Malt e Single Grain provenienti da distillerie d'eccellenza e affinati per almeno trent'anni; e infine The Crown Collection, l'apice della gamma, riservata a nettari leggendari con almeno mezzo secolo di maturazione. Quest'ultima vanta attualmente due sole release monumentali, entrambe invecchiate per cinquant'anni: un Single Grain di Invergordon del 1974 prodotto in 275 esemplari e un Single Malt di Glenlivet del 1970 affinato in Sherry Cask e limitato a sole 126 bottiglie.

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Elenco dei prodotti per la marca Finn Thomson Whisky

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