La nostra selezione di Old Perth Whisky

Nel rigido disciplinare che governa lo Scotch Whisky, la classificazione delle categorie produttive si fonda sulla combinazione di quattro parole cardinali: Malt, Grain, Single e Blended. Se i primi due termini definiscono la matrice della materia prima, l'orzo maltato in purezza in antitesi all'utilizzo di altri cereali, anche non maltati, la dicitura Single identifica l'esclusiva paternità di un'unica distilleria, mentre Blended sancisce l'arte dell'assemblaggio di acquaviti provenienti da due o più produttori differenti. Storicamente la nascita dei blend rispondeva all'intuito dei droghieri e negozianti con licenza del XIX secolo; figure iconiche che a Kilmarnock, Aberdeen, Edimburgo o Glasgow iniziarono ad acquistare intere botti dalle singole distillerie collinari o isolane per poi miscelarle sapientemente nei propri retrobottega con l'obiettivo di smussare le spigolosità e le incostanze dei singoli lotti, codificando ricette stabili e armoniche capaci di conquistare il grande pubblico. Sebbene l'industria contemporanea abbia spesso abusato di questa categoria commerciale immettendo sul mercato blend giovani e standardizzati focalizzati sul prezzo, dinamica che ha spinto i puristi verso i Single Malt, un rigoroso approccio selettivo dimostra come l'unione di malti diversi possa dar vita a prodotti di monumentale complessità, capaci di esprimere una sinergia aromatica altrimenti irraggiungibile.

In questo alveo di maestria miscelatoria si colloca la vicenda storica di Peter Thomson, che nel 1908 avviò a Perth la propria attività di commercio di generi alimentari, vini e liquori. Intuendo il potenziale del mercato, Thomson diede vita a un proprio brand battezzato Old Perth, un blended whisky che riscosse un immediato successo nel settore della ristorazione e della mescita locale. Il tratto distintivo di questa ricetta risiedeva nell'altissima percentuale di whisky di malto impiegata nell'assemblaggio, impreziosita da consistenti quote provenienti da distillerie già leggendarie come Macallan. Tuttavia, con la progressiva trasformazione dell'azienda in un'agenzia di distribuzione all'ingrosso su scala nazionale, il marchio venne progressivamente sacrificato a favore di Beneagles, altra storica ricetta di Thomson, che da concorrente interno causò la definitiva cessazione della produzione di Old Perth nel 1973. Da quel momento, il brand affrontò una lunga e silenziosa odissea proprietaria attraverso i grandi assetti industriali dell'epoca: ceduto nel 1983 all'organizzazione Stakis, passò nel 1985 alla Charles Mackinlay & Co. e, nello stesso anno, venne fagocitato da Invergordon Distillers, la quale confluì infine nel colosso Whyte & Mackay nel 1993. Durante questo trentennio di passaggi di mano, il marchio Old Perth rimase totalmente dormiente, confinato negli archivi della burocrazia societaria senza che nessun attore industriale ne tentasse il rilancio.

La svolta e la rinascita del marchio avvengono nel 2014 grazie all'acquisizione da parte di Morrison & MacKay, realtà che nel 2020 assume la denominazione definitiva di Morrison Scotch Whisky Distillers. L'ambizioso progetto della famiglia Morrison scardina il passato per elevare il brand a una dimensione purista: Old Perth viene rifondato esclusivamente come Blended Malt Whisky, rifiutando quindi l'utilizzo di whisky di cereale, e focalizzando la produzione su soli malti dello Speyside interamente maturati in botti ex-Sherry. Per comprendere la straordinaria ricchezza di questa linea, occorre esplorare la natura profonda dello Sherry, un vino fortificato andaluso unico al mondo, legato indissolubilmente al Marco de Jerez, la storica area geografica posta sotto la tutela del rispettivo Consejo Regulador. L'anima di questo territorio risiede nei suoli calcarei e gessosi bianchissimi chiamati Albarizas, formatisi nel Paleocene dai sedimenti fossili dell'antico Mar Tetide, capaci di trattenere l'idratazione invernale per rilasciarla durante le torride estati della regione. È su questi terreni che le tre varietà d'uva consentite dal disciplinare tracciano la profonda dualità espressiva della denominazione. Da un lato, l'uva Palomino per dare vita alle versioni totalmente fermentate e secche, le quali affrontano due storici modelli di affinamento detti Crianza: quella biologica, protetta dall'ossigeno grazie a un velo naturale di lieviti autoctoni chiamato flor, e quella ossidativa, dove il vino, mutizzato con alcol oltre il 17%, matura a diretto contatto con l'aria concentrando profumi terziari intensi. Al polo opposto si collocano le uve Pedro Ximénez e Moscatel, sottoposte a surmaturazione e appassimento al sole per generare vini passiti naturalmente dolci, densi e opulenti. Tutte queste diverse sfumature vengono infine governate e armonizzate dal Sistema de Criaderas y Soleras: un metodo di affinamento dinamico e frazionato operato dai maestri Trasegadores, che attraverso metodici travasi mescolano le diverse annate perpetuando nei secoli l'identità e la costanza del vino. I legni di rovere americano ed europeo che hanno ospitato questi preziosi liquidi per anni diventano i contenitori esclusivi scelti dai Morrison per accogliere i single malt dello Speyside. Sfruttando le diverse dimensioni delle botti, come i butt da 500 litri o gli hogshead da 250, e le differenti tipologie di Sherry precedentemente contenute, dai secchi e potenti Oloroso ai dolci e densi Pedro Ximénez, i Morrison costruiscono una gamma che spazia da versioni senza dichiarazione d'età, detta No Age Statement ed abbreviata in NAS, fino a rilasci millesimati e a grado pieno, in gergo Cask Strength. Imbottigliati rigorosamente senza filtrazione a freddo e privi di qualsiasi addizione di caramello, questi whisky traggono il loro colore ambrato profondo e il profilo opulento, speziato e vinoso unicamente dal matrimonio simbiotico tra il distillato scozzese e l'anima ancestrale delle botti andaluse.

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