La nostra selezione di Vigneti Villabella

Il mosaico vitivinicolo della provincia di Verona è l'esito di una complessa convergenza di dinamiche tettoniche, vulcaniche e glaciali che hanno generato distinte matrici pedologiche nel raggio di pochi chilometri. Il nucleo settentrionale della Valpolicella Classica trae origine dal sollevamento dei fondali marini secondari, dove le valli presentano calcari marnosi alternati a depositi di flysch ricchi di scheletro, interrotti da localizzate infiltrazioni magmatiche paleogeniche di tufi basici. Muovendosi verso oriente, il paesaggio transita bruscamente verso il distretto del Soave, dominato da un vulcanesimo sottomarino massivo che ha stratificato lave basaltiche scure e ialoclastiti sature di microelementi. Spostandosi verso occidente, l'orografia viene radicalmente ridefinita dal monumentale anfiteatro morenico del Lago di Garda, la cui imponente spinta glaciale pleistocenica e il successivo ritiro hanno modellato la tessitura dei suoli circostanti attraverso dinamiche differenziate. Lungo la sponda orientale del bacino, la decelerazione del ghiacciaio ha originato il distretto di Bardolino, caratterizzato da depositi fluvioglaciali terrigeni dove il terreno si presenta come un mosaico di ciottoli, ghiaie e sabbie sciolte, fortemente esposto alle benefiche correnti termiche lacustri. Più a sud, sul margine meridionale del lago, questa medesima forza convettiva ha modellato la zona del Custoza, dove il territorio si struttura in un anfiteatro di colline moreniche costituite da cordoni di ciottoli, ghiaie e limi sciolti ad alta concentrazione carbonatica, capaci di garantire un drenaggio idrico ottimale e un profilo termico costantemente ventilato. Infine, l'interazione con il fondo del bacino lacustre ha originato la pianura della Lugana; qui il definitivo ritiro dei grandi ghiacciai alpini ha lasciato spazio a una sedimentazione interamente lacustre, contraddistinta da argille finissime, dense, compatte e ricche di sali di calcio.

In questo articolato scenario geologico si dispiega la storia viticola di Villabella, fondata nel 1971 dalle famiglie Delibori e Cristoforetti. La fisionomia agronomica della tenuta si è strutturata nel tempo attraverso un'acquisizione parcellare lungimirante, capace di presidiare le sotto-zone chiave del territorio veronese. Il cuore pulsante di questo patrimonio si identifica nella tenuta di Villa Cordevigo a Cavaion Veronese, un'enclave biologica di cento ettari disposti attorno a un compendio patrizizio del diciottesimo secolo, dove i vigneti beneficiano di un suolo morenico di transizione, ricco di scheletro e argille fertili. L'azienda estende inoltre il proprio raggio d'azione agronomico nei vigneti storici di Bardolino per l'approvvigionamento dei vitigni autoctoni leggeri, nelle aree collinari di Sona per il Custoza, e nelle parcelle collocate nelle valli della Valpolicella per le varietà destinate ai grandi rossi da appassimento. Il protocollo di gestione in campo è improntato alla sostenibilità e alla tutela della biodiversità, limitando al minimo le lavorazioni del suolo e adottando un inerbimento controllato per stimolare l'attività microbica profonda, permettendo alle piante di sviluppare un'autoregolazione vegetativa ottimale.

La condotta esecutiva all'interno della cantina risponde a un protocollo di assoluta precisione tecnica, finalizzato a isolare la freschezza aromatica dei vitigni gardesani senza irrigidirne la fittezza estrattiva. La sponda dei vini bianchi e rosati trova il proprio vertice nel Villa Cordevigo Chiaretto, un Bardolino Classico a conduzione biologica ottenuto da Corvina e Rondinella; la vinificazione protettiva e il limitato contatto con le bucce preservano una tonalità rosa tenue e un profilo salino, teso e floreale. Nella medesima tenuta prende forma il Fiordilej, un bianco di grande complessità strutturale basato su Garganega, sottoposto a una parziale surmaturazione in pianta che conferisce densità, morbidezza e sfumature terziarie. Sul fronte dei rossi stanziali, il Villa Cordevigo Rosso unisce la verticalità della Corvina alla struttura internazionale del Cabernet Sauvignon in un lungo affinamento in legno. La declinazione dei rossi della Valpolicella Classica segue la via del tradizionale appassimento nel fruttaio: il Valpolicella Ripasso esprime un profilo morbido e speziato grazie al passaggio sulle vinacce dell'Amarone, mentre l'Amarone della Valpolicella Classico equilibra calore alcolico e austerità tannica. L'apice interpretativo della cantina si compie nell'Amarone Riserva Fracastoro, una selezione parcellare monumentale che affronta anni di sosta in grandi botti di rovere e barrique, sviluppando uno spettro ematico, di prugna disidratata, tabacco e spezie scure di straordinaria longevità.

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Elenco dei prodotti per la marca Vigneti Villabella

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