Frantz Saumon Montlouis-sur-Loire Aoc Mineral+ 2022

  • Produttore: Domaine Frantz Saumon
  • Denominazione: Montlouis-sur-Loire Aoc
  • Provenienza: Francia - Centre-Val de Loire - Indre-et-Loire
  • Zona di produzione: Val de Loire - Touraine - Montlouis
  • Tipologia: Vino Bianco Fermo
  • Vitigno: Chenin Blanc
  • Annata: 2022
  • Gradazione: 13,0%
  • Formato: 75 cl
  • Filosofia: Naturale
  • Allergeni: Solfiti
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  • Produttore: Domaine Frantz Saumon
  • Denominazione: Montlouis-sur-Loire Aoc
  • Provenienza: Francia - Centre-Val de Loire - Indre-et-Loire
  • Zona di produzione: Val de Loire - Touraine - Montlouis
  • Tipologia: Vino Bianco Fermo
  • Vitigno: Chenin Blanc
  • Annata: 2022
  • Gradazione: 13,0%
  • Formato: 75 cl
  • Filosofia: Naturale
  • Allergeni: Solfiti

Approfondimento

Vino dal colore giallo paglierino brillante con tenui riflessi verdolini, al naso ricorda l’essenza di acacia e biancospino, i profumi freschi di agrumi come lime, pompelmo e cedro e quelli più croccanti, mela verde, cotogna, nashi, pesca bianca chiude con ricordi di frutta tropicale, fieno, camomilla, miele, burro d’alpeggio e mandorla tostata. Il sorso è morbido e appagante, la struttura verticale e decisa, l’acidità incisiva conclude su un finale dalla lunga persistenza sapida.

Chenin in purezza, assemblaggio di uve provenienti dalle diverse parcelle di proprietà, una parte su suoli di argilla sabbiosa, altri da argilla e calcare, altri ancora da argilla ricca di selce, con impianti che spaziano dai 20 anni di età fino a trovare piante di oltre un secolo. Le vigne vengono lavorate secondo i dettami dell’agricoltura biologica, quindi senza utilizzare diserbanti, fertilizzanti, pesticidi, insetticidi e fungicidi sintetici, nel rispetto della biodiversità pianta erba e altre colture di copertura tra i filari dove i terreni sono pesanti mentre nei vigneti dove i terreni sono più facilmente lavorabili ara, rivoltando leggermente il terreno sotto la vite, utilizzando la trazione animale. In cantina vengono svolti solo gli interventi necessari, fermentazione spontanea svolta da lieviti indigeni e affinamento di un anno in botti di legno di varie dimensioni.

Domaine Frantz Saumon

Il fiume Loira sgorga dalle falde del monte Gerbier de Jonc, nella parte di Massiccio Centrale dell’Auvergne-Rhône-Alpes, e con una lunghezza di circa 1020 chilometri, è il più lungo fiume che scorra interamente in Francia, attraversando Bourgogne-Franche-Comté, Centre-Val de Loire e Pays de la Loire. La portata del fiume aumenta grazie agli affluenti che contribuiscono a formare un vasto bacino idrografico ricco di biodiversità le cui fertili terre hanno alimentato la viticultura e reso enologicamente celebre la valle per la qualità dei vini e la molteplicità di Appellation, un mosaico attualmente composto di 68 disciplinari che si possono accorpare in cinque aree vinicole principali che seguendo il corso del fiume sono: Massif Central, Centre Loire, Touraine, Anjou-Saumur e Pays Nantais. La zona della Touraine prevede una denominazione omonima che si estende su 5.300 ettari, suddivisi in 70 comuni all'interno dei dipartimenti di Indre-et-Loire e Loir-et-Cher, suddivisa poi in 5 sottozone che prendono il nome dal comune principale della zona produttiva: Touraine-Mesland, Touraine-Amboise, Touraine-Azay-le-Rideau, Touraine-Chenonceaux e Touraine-Oisly. A questa si aggiungono altre appellation, più piccole e puntuali, ma di grande fascino: a nord Coteaux-du-Vendômois, Coteaux-du-Loir e Jasnières, a est Valencay e Cheverny, dove per il quasi estinto Romorantin si utilizza la denominazione Cour-Cheverny, a sud Haut Poitou, a ovest Chinon, Bourgueil e Saint-Nicolas-de-Bourgueil, mentre nel centro dell’area troviamo, sulle rive opposte del fiume, le denominazioni più famose della zona: Vouvray e Monlouis.

Le denominazioni dirimpettaie di Vouvray e Monlouis sono un monopolio della varietà d’uva Chenin, in entrambe vinificato fermo, frizzante e spumante, in diversi residui zuccherini: secco, tendres, ossia demi-sec, moelleux e doux. L’appellation di Montlouis si trova sulla riva sinistra, su suolo argilloso-siliceo e sabbioso che insiste sul tuffeau, roccia sedimentaria formata nei fondali marini poco profondi del Mesozoico, cementando, sotto l'effetto della pressione, organismi viventi fossilizzati e particelle di sabbia. Il clima è temperato e le precipitazioni abbastanza scarse, l’altimetria compresa fra i 50 e i 100 metri sul livello del mare, con pendenze docili verso il fiume Cher, che delimita la denominazione a sud, mentre l'altopiano termina più bruscamente verso la Loira a nord, costeggiando una rupe di una ventina di metri, dentellata da piccole valli aride. I circa 400 ettari vitati sono distribuiti su tre comuni: Lussault-sur-Loire, Saint-Martin-le-Beau e Montlouis-sur-Loire, che dà il nome alla denominazione, nata nel 1938.

Frantz Saumon, dopo alcune esperienze come guardia forestale in Francia ed in Canada, fonda nel 2002 il Domaine che porta il suo nome a Montlouis-sur-Loire, cuore della piccola appelation omonima a vocazione Chenin, sulle rive del fiume Loira. Possiede 5 parcelle distribuite su sei ettari, che differiscono per la composizione di materiali geologici, a Lussault-sur-Loire, in prossimità dello Château de Pintray insistono su argilla sabbiosa, mentre quelle più a valle su argilla e calcare, invece i vigneti di Husseau e di Chapître sono su argilla ricca di selce. Lo Chenin è la varietà d’uva principalmente coltivata, tuttavia lavora anche alcuni filari di altre varietà bianche autoctone e quasi scomparse: Menu Pineau, Romorantin, oltre ad una piccola produzione di Pinot Nero, con impianti che spaziano dai 20 anni di età fino a trovare piante di oltre un secolo. La conoscenza, divenuta amicizia, con Christian Chaussard di Domaine Le Briseau, voce fra le più influenti del vino naturale, ha fortemente influenzato l’attività produttiva di Frantz e come essa viene svolta: le vigne vengono lavorate secondo i dettami dell’agricoltura biologica, quindi senza utilizzare diserbanti, fertilizzanti, pesticidi, insetticidi e fungicidi sintetici, nel rispetto della biodiversità pianta erba e altre colture di copertura tra i filari dove i terreni sono pesanti mentre nei vigneti dove i terreni sono più facilmente lavorabili ara, rivoltando leggermente il terreno sotto la vite, utilizzando la trazione animale. In cantina Frantz svolge solo gli interventi necessari, le vinificazioni delle diverse parcelle sono separate, permettendogli di produrre vini fra loro diversificati, le fermentazioni spontanee sono svolte dai lieviti indigeni e gli affinamenti avvengono in vasche di acciaio e botti di legno di varie dimensioni.

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