Vino dal colore giallo paglierino carico con riflessi dorati luminosi, al naso ricorda l’essenza di zagara, fiori d’acacia e biancospino, i profumi freschi di agrumi come limone, pompelmo e cedro e quelli più succosi di cotogna e nashi, pesca bianca, albicocca e susina Mirabella, chiudendo con ricordi di camomilla, burro d’alpeggio, vaniglia, miele millefiori e caramello chiaro. Il sorso è rotondo e vellutato, la struttura complessa è sostenuta dall’acidità viva e brillante che conclude su un finale sapido molto persistente.
Chenin in purezza, proveniente dai 6 ettari di vigneto coltivati con questa varietà, su suoli collinari ben esposti e ventilati di argille calcaree drenanti che insistono sul substrato di scisti tipico dell’Anjou Noir, coltivate secondo i dettami dell’agricoltura biologica. Vendemmia manuale nella seconda metà di settembre, cernita e diraspatura su tavoli vibranti, pressatura soffice con pressa pneumatica a cui segue la fermentazione a temperatura controllata, il 70% del vino in acciaio ed il restante 30% in botti di legno da 400 litri. Affinamento di 8 mesi sulle fecce fini negli stessi contenitori, senza svolgere fermentazione malolattica, infine imbottigliato.
