Vino dal colore rosso rubino cupo con riflessi carminio, al naso richiama l’essenza di giaggiolo e rosa, il profumo di piccoli frutti rossi come fragola, ribes rosso, lampone e ciliegia con note di arancia rossa e pepe verde, chiudendo con suggestioni di origano, liquirizia e caffè d’orzo. Il sorso è succoso e snello, la struttura esile e asciutta che ne accentua l’acidità viva e conduce alla chiusura caratterizzata da tannini sapidi e profondi.
Sangiovese al 70%, Canaiolo Nero per il 20% e il restante 10% di Trebbiano Toscano, uvaggio molto simile a quello del Barone Ricasoli, provenienti da vigneti piantanti 30 anni fa in prossimità della tenuta a Barberino Val d’Elsa, all’interno dell’area di produzione della sottozona Colli Fiorentini del Chianti Docg, su suoli con prevalenza di sabbia e argilla e condotti secondo i dettami dell’agricoltura biologica. Vendemmia manuale, circa il 20% dei grappoli non viene diraspato e la macerazione dura circa dieci giorni con follature manuali. Lieviti indigeni e assenza di controllo della temperatura per la fermentazione che avviene in tini di acciaio e vasca in cemento, luogo in cui si svolge anche l’affinamento per nove mesi prima di essere messo in bottiglia. Circa 10000 bottiglie prodotte.
