Nella parte orientale del Bassin Parisien, una vasta pianura che comprende la parte centro-settentrionale della Francia, occupata, durante il Mesozoico, da mari e laghi poco profondi in cui si sono formati depositi di conchiglie e microrganismi calcarei che hanno dato origine alle craie, si innalzano i dolci pendii che circondano la città di Reims e delineano la zona più a nord dell’Aoc Champagne, generalmente chiamata Montagne de Reims. Uno sguardo più accurato permette una ulteriore suddivisione in otto differenti sottozone. A nord sorge il Massif de Saint Thierry, a est della città i vigneti di Mont de Berru, a sud la Grand Montagne divisa in Nord e Sud dai quattro comuni dell’enclave a vocazione Chardonnay della Perle Blanche, mentre a ovest la Petit Montagne e le due valli percorse dagli omonimi fiumi: Vallée de l’Ardre e Vallée de la Vesle.
La Petite Montagne de Reims è formata da 14 villaggi, 12 dei quali sono classificati Premier Cru, situati su dolci pendii ad ovest e sud-ovest della città di Reims. Sebbene la conformazione del suolo differisca da un villaggio all’altro, generalmente i vigneti più in alto radicano su un terreno superficiale più pesante con un substrato roccioso calcareo abbastanza duro, a mezza costa insistono su un substrato roccioso calcareo morbido di tufo con un terreno superficiale sabbioso mentre quelli sul fondo del pendio sono per lo più sabbiosi con un terreno superficiale profondo prima del substrato roccioso calcareo. Questa composizione dei suoli, unita all’esposizione nord-est e est privilegia la coltivazione del Meunier, che copre circa la metà dei 1300 ettari vitati. Segue il Pinot Noir, 34% circa, ed il restante 15% a Chardonnay. Peculiare il villaggio Premier Cru di Bezannes, dove i 7 ettari vitati sono coltivati esclusivamente con la varietà a bacca bianca.
In seguito al matrimonio del signor Goulin con la signorina Roualet i vigneti dei due vengono messi in comunione dando origine alla cantina, attualmente alla terza generazione con Marie Goulin, nipote dei due fondatori. Vengono coltivati tutti e tre i principali vitigni: Chardonnay e Pinot Noir nel villaggio di Sacy, in cui si trova la cantina, e nei confinanti Écueil e Ville-Dommange, mentre il Meunier proviene dal vigneto Mont Benoît a Villers-aux-Nœuds. Il suolo drenante è composto localmente da diverse combinazioni di argilla, limo, marna e calcare, mentre il sottosuolo calcareo ricco di minerali che vengono assorbita dalla pianta funge anche da serbatoio idrico durante le estati asciutte. Il lavoro agronomico nelle vigne, attualmente in conversione biologica, è orientato al rispetto della natura: non si utilizzano diserbanti e fertilizzanti chimici, si praticano l’inerbimento e l’aratura superficiale per preservare il suolo e l’ecosistema che lo abita e i trattamenti volti a rafforzare le difese naturali delle colture sono eseguiti con decotti e fermentati di erbe. In cantina le uve delle diverse parcelle vengono vinificate separatamente e dopo la decantazione statica di almeno 12 ore inizia la fermentazione che viene svolta in acciaio da lieviti selezionati, materiale utilizzato anche per l’affinamento, ad eccezione della Cuvée Sous Bois che matura 7 mesi in legno. La malolattica è svolta in tutti i vini, eventualmente aiutata dall’inoculo di lattobacilli selezionati cui seguono la chiarifica con coadiuvanti enologici di origine vegetale, il travaso e la filtrazione. I vins clairs vengono assaggiati e si procede nel mese di aprile a creare le diverse cuvée che rimarranno alla temperatura costante di 15 gradi ad evolvere per alcuni anni.