Vino dal colore rosa cerasuolo con riflessi chiaretto e lieve opalescenza, al naso ricorda l’essenza di rosa e zagare, i profumi di agrumi come arancia e pompelmo rosa insieme a quelli di mela rossa, melograno, fragolina di bosco, ribes e lampone, chiudendo su sensazioni di salvia, zenzero, noce moscata e pepe rosa. Il sorso è avvolgente e polposo, bilanciato da bollicine sottili e fitte e dall’acidità che lo conduce al finale dai delicati tannini sapidi e leggermente amaricante.
Sei vitigni autoctoni quasi estinti: Corbina Nera, Marzemina Bianca, Corbinella, Pataresca, Vernazzola e Marzemina Bastarda, uniti a Moscato Giallo e Malvasia Istriana proveniente da vigneti recuperati nella Valle di San Giorgio e sul Monte Gemola su suoli originati dalla disgregazione di rocce trachitiche e condotte rispettando i dettami dell’agricoltura biologica. Vendemmia manuale a metà Settembre, diraspatura e macerazione per circa 12 ore per avviare la fermentazione spontanea, senza rimontaggi. Svinatura e pressatura soffice cui segue la fermentazione senza controllo termico per l’80% in acciaio e il restante 20% in barriques di secondo passaggio. Affinamento per circa 10 mesi, senza alcun travaso, filtrazione o chiarifica, messo in bottiglia con l’aggiunta del mosto della vendemmia, debitamente conservato, per la presa di spuma.
