Vino dal colore giallo paglierino brillante con tenui riflessi dorati, al naso ricorda l’essenza di biancospino e tiglio, le note di agrumi come cedro e pompelmo, di bacche e drupe a polpa bianca quali uva spina, pesca tabacchiera e pera Williams e frutti tropicali come ananas, mango e papaya. Chiude con accenni di erbe aromatiche come salvia e timo, di bosso e felce, eucalipto, zenzero, pietra focaia e canna di fucile. Il sorso è consistente e cremoso, la struttura fitta e al contempo fine, l’acidità raffinata e seducente porta al finale caratterizzato dalla lunga nota sapida dalle nuance fumè nitide ma non prevaricanti.
Sauvignon in purezza proveniente da vigne di età compresa fra i quaranta e i sessant’anni, che si estendono su una collina dove il terreno di argille silicee viene inframezzato dall’affioramento della matrice marnosa del piano Kimmeridgiano, ricca di conchiglie fossili. I vigneti, coltivati senza uso di prodotti di sintesi e pesticidi, hanno orientamento da sud a sud-ovest, che aumenta l'esposizione al sole e permette di raccogliere uve sane e mature che permettono di essere vinificate a “mani libere”, ossia con il minor intervento possibile da parte dell’uomo. La fermentazione è effettuata solo da lieviti indigeni, seguita dalla fermentazione malolattica naturale, che aiuta ad ammorbidire i vini convertendo gli acidi più aspri in quelli più rotondi al palato e permette alle sostanze aromatiche di allargarsi e diventare più complesse, completando quello che secondo l'enologo Gilles Maudry è il corso naturale del suo vino.
